Prodotto certificato EPD e disponibile con il nuovo rivestimento polimerico POLIMAC

I gabbioni chiodati sono disponibili anche con tasca vegetativa preassemblata

Gabbioni Verdi

Gabbioni con tasche vegetative preassemblate sul paramento frontale, per favorire l’integrazione ambientale e paesaggistica dell’opera.

Sistema di rinforzo e sostegno in Gabbioni Chiodati

La nuova tecnologia dei Gabbioni Chiodati abbina il classico gabbione ad elementi in acciaio strutturale ad H con funzione di ripartizione e distribuzione delle sollecitazioni. L’elemento di ripartizione è studiato per lavorare solidalmente con chiodature di rinforzo dei terreni (chiodi o barre autoperforanti), e rendere solidale l’opera in gabbioni con l’elemento di chiodatura. Questo sistema, con certificazione CE e BBA, rappresenta un efficace strumento geotecnico che permette di realizzare opere miste di sostegno e rinforzo. La struttura, grazie alle sue caratteristiche di assemblaggio e costruzione, alle legature e agli elementi di connessione interni, lavora come muro monolitico chiodato.

  • Interventi in zone con scarsi spazi di lavoro (controripa e sottoscarpa stradale)
  • Interventi in zone in cui non è possibile interrompere la viabilità (consolidamenti della sottoscarpa stradale in “rilascio” a causa di infiltrazioni d’acqua, carichi ciclici o deterioramento delle caratteristiche geotecniche del rilevato)
  • Consolidamenti profondi e drenanti con valenza estetica e mitigabile con rinverdimento delle gabbionate

  • Il gabbione garantisce un presidio drenante, mentre le chiodature offrono un miglioramento geotecnico nei confronti degli stati limite di rottura, scivolamento e stabilità globale, rispetto ad un’opera in gabbioni a gravità;
  • Il sistema in gabbioni chiodati permette di ridurre il volume dell’opera, con conseguente risparmio in termini di volume di pietrame necessario per il riempimento dei gabbioni.
  • Riduzione degli scavi in terreni potenzialmente buoni adiacenti alle zone da consolidare.
  • I muri di sostegno classici in calcestruzzo o cemento armato (quando non staticamente necessari) rappresentano un’opera “in grigio” per la quale non è auspicabile il diffuso utilizzo per limiti di integrazione ambientale e paesaggistica.
  • Le palificate vive soffrono di limiti tecnici applicativi che ne restringono fortemente l’applicabilità all’ambito dell’Ingegneria Naturalistica limitandone l’utilizzo a problematiche geotecniche di modesta entità.
  • La realizzazione di terre rinforzate, in alcuni contesti, quali ad esempio gli allargamenti stradali di controripa, risulta particolarmente onerosa per la necessità di sbancamenti a danno di litologie in posto.
  • Opere di Sostegno Stradali e Ferroviarie: Muri a Gravità
  • Opere Idrauliche: Opere Longitudinali, Bacini, Laghi e Canali
  • Opere Idrauliche: Opere Trasversali, Briglie, Pennelli
  • Consolidamenti di Scarpate in Frana
  • Opere Civili: Sostegno e Allargamento di giardini, Parcheggi, Piazzali, Centri Commerciali
  • Opere Idrauliche: Sistema Anti Intrusione per Nutrie, Tassi, Volpi
  • Arredo Urbano
  • Opere Fonoassorbenti