Case Histories, Rafforzamento Corticale

Rafforzamento corticale di un versante eterogeneo in provincia di Bologna

Il problema

A seguito delle intense precipitazioni della primavera 2023, l’Appennino è stato interessato da numerosi fenomeni franosi di diversa intensità e natura. Molti di questi hanno avuto luogo sulle scarpate a monte (e a valle) della sede stradale, complice anche una insufficiente regimentazione delle acque. La destabilizzazione e lo scivolamento della coltre terrigena superficiale satura d’acqua, ha innescato il conseguente crollo di parte della sottoscarpa stradale o invasione delle vie di collegamento su cui il versante insiste, con interruzione del traffico veicolare e riduzione della cosiddetta serviceability dell’infrastruttura.

La Soluzione

Nel case history qui presentato, viene illustrato un intervento realizzato da ANAS poco dopo gli eventi meteorologici del 2023 che hanno causato frane ed alluvioni in Emilia – Romagna. L’intervento si è reso necessario al fine di garantire la piena funzionalità di un’importante via di comunicazione, la SS 64 “Porrettana”. La frana di scivolamento aveva interessato principalmente la coltre superficiale, invadendo la sede stradale e scoprendo il substrato roccioso instabile.  Il versante presentava così roccia affiorante e sub-affiorante ad elevato grado di fratturazione ed alterazione, associato ad un’abbondante componente terrigena fine residua.

L’intervento ha dunque previsto una propedeutica pulizia del versante: i blocchi di roccia instabili, così come il terreno e la vegetazione residua, sono stati rimossi. Al fine di evitare che i futuri eventi di pioggia potessero innescare la caduta di ulteriori blocchi di roccia ed il dilavamento del materiale più fine, è stato steso un geocomposito ad alte prestazione per il rafforzamento corticale preaccoppiato ad una rete in cocco: lo Steelgrid HR 30 BIO. Questo geocomposito è costituito da rete a doppia torsione intessuta con funi in trefolo longitudinali con passo di variabile (30, 50 o 100cm) e accoppiato ad una biorete in cocco. Il geocomposito così costituito garantisce un’ elevata resistenza a trazione e una bassa deformabilità, che si traducono in un efficace contenimento del versante. Allo stesso tempo la presenza della biorete in cocco pre-assemblata protegge il versante dall’erosione, favorendo l’inerbimento e la stabilizzazione definitiva del pendio.

Stato di fatto del versante e fasi iniziali di posa del geocomposito Steelgrid HR 30 BIO

Dettaglio del geocomposito paramassi Steelgrid HR 30 BIO in fase di posa. Si notano le funi in trefolo intessute con la rete a doppia torsione e la biorete in cocco preaccoppiata. L’azione antierosiva dello Steelgrid HR 30 BIO si evidenzia nella crescita della prima vegetazione già durante le fasi di posa

Stato del versante a fine intervento. Si osserva come lo Steelgrid HR 30 BIO sia particolarmente “flessibile”, adattandosi facilmente anche alla morfologia complessa della scarpata, offrendo un eccellente funzione di contenimento e protezione dall’erosione.

Soluzioni come quella descritta si prestano in modo ottimale per tutte le situazioni in cui il versante da rafforzare presenta granulometrie fortemente eterometriche, caratterizzate da blocchi di roccia accompagnati da ciottoli e una frazione fine. Lo Steelgrid HR 30 BIO permette infatti di stabilizzare i massi di dimensione maggiore, favorendo contemporaneamente il contenimento delle granulometrie fini, favorendo l’inerbimento.

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